Marcello Lonzi, ucciso e sepolto nell’ombra.

“Sventurata la terra che ha bisogno di eroi.” (Bertol Brecht)

A Maria Ciuffi.

In un paese normale, dove tutti danno il proprio contributo, facendo bene il loro mestiere non c’è bisogno di nessun eroe, anzi risulterebbero ridondanti, macchiette fuori ruolo.

In un paese normale un carcerato deve perdere momentaneamente o per sempre la sua libertà, ma non la sua vita. E pur condannato all’ergastolo, solo a lui dovrà esser lasciata la scelta di come impiegare o non impiegare, una vita da prigioniero.

A Marcello Lonzi questa scelta non l’hanno lasciata e chissà cosa pensava nel mezzo ai calci, ai pugni, alle manganellate, quella sera d’estate dell’11 Luglio del 2003.

Marcello è stato ucciso in carcere, massacrato di botte, a 29 anni e non c’è un modo carino per dirlo.

Marcello era un cittadino, privato del primo dei diritti: la libertà, ma pur sempre un cittadino, un uomo, al quale non doveva essere tolta la vita.

Il fatto che sia morto non è grave, è terrificante, terrificante per chi vuole ancora credere che siano solo mele marce, da isolare e condannare dal sistema, salvo poi trovarsi di fronte all’ennesimo insabbiamento, la solita assoluzione, l’archiviazione o la chiusura dei casi, con motivazioni assurde.

Terrificante per tutti coloro che credono possibile essere detentori della violenza senza abusarne.

Marcello è una X, non è un eroe è una vittima.

E’ vittima di coloro i quali non conoscono il vero senso dello Stato, della divisa che portano, di chi abusa di un potere concesso dal popolo, della stampa che decide di volta in volta dove puntare il suo faro, di una giustizia che ha sancito definitivamente che è morto per infarto, cieca di fronte all’evidenza, di un’indignazione ad orologeria che a volte smuove le montagne ed a volte schiaccia col silenzio.

Sventurata questa terra che di eroi abbonda perché un eroe è fondamentalmente un uomo solo contro tutti, ma quando quel tutti diventa lo Stato allora si è, se possibile, ancora più soli.

Edoardo Romagnoli

Contrassegnato da tag , , , , , , ,

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: